I Paesaggi dell'Alto Adige
Un bosco di roverelle lungo il pendio e uno ripariale che ricorda le paludi che un tempo ricoprivano le valli dell’Adige. Un vigneto e un frutteto ospitano molte tipiche varietà locali e un antico bene culturale della Provincia: il patrocinio del “Versoaln”, la più grande e quasi certamente più antica vite del mondo. Inoltre nei Giardini di Castel Trauttmansdorff, dal 2008, accanto a vinaccioli dell‘Alto Adige risalenti a 2.400 anni fa è possibile ammirare una copia in oro di un vinacciolo di 7.000 anni proveniente dalla Georgia.
Uno specchio della varietà
La pendice rocciosa è ricoperta dal Bosco naturale di roverella, pianta amante dei versanti soleggiati, tipico della vegetazione sudtirolese, che costituisce il limite dei Giardini. I fondovalle paludosi, prima della ricomposizione fondiaria, erano invece dominati dal Bosco ripariale. Il paesaggio antropizzato tradizionale è il Frutteto, dove si coltivano varietà di meli e peri antiche. Infine c'è il Vigneto con le sue rare uve e il tipico Orto di montagna, coltivato a verdure, erbe e piante ornamentali.
La cultura della vigna
A partire dal 2006, i Giardini di Castel Trauttmansdorff hanno acquisito la paternità di “Versoaln”, la vite più grande e probabilmente più antica del mondo, situata a Castel Katzenzungen di Prissiano (fraz. di Tesimo), che si può ammirare durante la visita guidata del pacchetto Giardini & Vino. Negli stessi Giardini è conservata una copia in oro di un vinacciolo di 7.000 anni, dono del Museo Nazionale di Tbilisi, in Georgia. Inoltre, proprio in Alto Adige, sono stati recentemente scoperti vinaccioli risalenti a 2.400 anni fa, anch’essi esposti ai visitatori.