II - L’architettura dei Fratelli Ludwig al centro di un progetto scientifico
Mostra nel foyer "L'architettura in viaggio"
Una scoperta inaspettata diventa la chiave di nuove conoscenze.
Sin dal 2024, il Touriseum – Museo provinciale del turismo e l‘Istituto di teoria dell’architettura e storia delle costruzioni dell’Università di Innsbruck studiano gli edifici realizzati dai Fratelli Ludwig nell’ambito di un cosiddetto progetto „Research Südtirol / Alto Adige“. A fornire lo spunto per l’indagine congiunta fu la riscoperta di parte dell’archivio dello studio di architettura meranese dei Ludwig, ormai entrata a far parte della collezione del Touriseum. Già a un primo esame sommario emersero alcune rarità, tra cui vari disegni a mano di grandi dimensioni, in scala 1:1, relativi a dettagli di stuccature come ghirlande o conchiglie baroccheggianti tuttora presenti all’interno o all’esterno di alberghi realizzati dai Fratelli Ludwig nell‘odierno Alto Adige.
Da allora tutti i disegni architettonici sono stati catalogati, mentre per i più importanti si è provveduto alla digitalizzazione. È stato inoltre possibile ampliare il catalogo del materiale da includere nell’indagine. Ciò si deve in primo luogo al contributo dei discendenti e in special modo alla collezione di centinaia di fotografie messa a disposizione dal nipote di Alois Ludwig, Kristian Ludwig. Merita una menzione anche Franz Staffler, proprietario del Parkhotel Laurin, che ha conservato un fondo di disegni tecnici dell‘epoca, ora a disposizione della ricerca. Oltre alle costruzioni raccolte nel presente catalogo e incluse nell’esposizione, il progetto di ricerca riguarda anche le opere realizzate dagli architetti Ludwig a Düsseldorf, Colonia, Monaco di Baviera, Vienna e Brno. I risultati di tale indagine saranno pubblicati in un secondo momento.
Assumono rilevanza storico-turistica anche i legami familiari dei due architetti. Il suocero di Alois Ludwig era l’industriale Friedrich Wannieck (1838–1919), anch’egli originario di Brno. Il facoltoso imprenditore non solo trascorse numerosi soggiorni di cura a Merano ma fu anche committente di Villa Salgart, delle cui pertinenze faceva parte un fondo fruttiviticolo. Un filone del progetto di ricerca è dedicato alle idee, improntate a un radicale nazionalismo tedesco, che Wannieck portava con sé nei suoi viaggi verso il Tirolo meridionale.
Per la ricerca scientifica, l’incontro tra i Fratelli Ludwig e Friedrich Wannieck, compreso il suo entourage ideologico, è significativo anche sotto un altro profilo. Nel passato più recente, la scienza si è occupata in misura crescente della politicizzazione dell’architettura in Austria e in Germania nel primo Anteguerra. Sullo sfondo del processo di costruzione nazionale (nation building) in Europa, nell’area germanofona si svilupparono diverse forme di movimenti nazional-tedeschi e di ideologie ultranazionaliste, tra cui forme radicali di pangermanesimo, formazioni quale l‘associazione „Guido von List“ capeggiata da Wannieck, e l’“ariosofia“. Nel corso di tale processo di ideologizzazione, l’architettura divenne uno strumento di espressione del germanesimo (germanness) in senso politico. Tuttavia, in tale contesto, non si giunse a coniare il termine austrianness. Ciò si spiega con il fatto che, per analogia, la complessa area dell’architettura è associabile a una lingua, ovvero al tedesco.
Bettina Schlorhaufer
Il prossimo mese daremo uno sguardo ulteriore a: